REALE DE FRANCE - galea della flotta di Luigi XIV
Le origini della galea, nave da guerra caratterizzata da una linea molto slanciata, vanno ricercate nelle imbarcazioni mediterranee dell'antichità classica. I primi esemplari di galea medievale risalgono alla fine del XII secolo. Trasformazioni successive portarono alle forme peculiari del secolo XVI, periodo di maggior sviluppo ed impiego. Abbandonata poi l'originaria funzione militare, le ultime galee sopravvissero, con funzioni di rappresentanza, fino alla seconda metà del 1700.
Nel 1662, al debutto del suo regno, Luigi XIV crea il Corpo delle galee, che continuerà ad esistere fino al 1748. Alla sua testa si trova La Réale de France, stupenda galea coperta di fastose sculture rilucenti d'oro ad amplificare la gloria del Re.
Le galee francesi del secolo XVII erano classificate in ordinarie (con 26 banchi) e straordinarie (dotate fino ad un massimo di 33 banchi).
La galea Reale de France è stata realizzata all'epoca del Re Sole (Luigi XIV di Borbone o 'Luigi il Grande') nel XVII secolo ed era nave di rappresentanza del Re e galea ammiraglia della flotta reale.




Di norma una galea aveva 5 vogatori per banco, con un totale quindi di 260 vogatori su una galea ordinaria. I legni più grandi potevano avere fino a 7 uomini per banco e venire perciò propulse da ben 462 vogatori. Con 7 uomini per remo, l'equipaggio della Reale fu composto principalmente da schiavi o condannati per un totale di 427 persone. Il primo verso la corsia era retribuito mentre gli altri 6 vogatori erano galeotti condannati a vita in galera.
Per muovere le galee era indispensabile l'energia muscolare e di conseguenza, più aumentava la nave, più era la richiesta di mano d'opera “da remo” che oltre a non essere facilmente reperibile, si usurava con rapidità. Per sopperire a tale esigenza con poca spesa, venivano reclutati schiavi, forzati (che venivano incatenati ai banchi) ed i buonavoglia.
Lunga circa 67 metri, La Réale de France e larga circa 10 metri, possedeva 31 banchi.

